Chiese Battiste Italiane

  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Ef 2:5 anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia),

Home Primo Piano Il Battismo delle Origini.
E-mail Stampa PDF

Il BATTISMO DELLE ORGINI: UN GRANDE EVENTO STORICAMENTE DATABILE

(IN RISPOSTA  ALLE AFFERMAZIONI DEL CERBI)

 

Dal sito del CERBI (Chiese Evangeliche Riformate Battiste Italiane) si apprende che la prima chiesa battista e l'inizio del movimento battista non possono essere associati “al battesimo di alcuni adulti e l'auto battesimo del leader John Smyth, in quanto si tratta di episodi avvenuti nell'ambito di una realtà variamente segnata da tratti anabattisti e solo parzialmente battisti. La specificità del movimento battista non s’identifica esclusivamente nella scelta di battezzare gli adulti, ma ha radici teologiche legate alla teologia classica della Riforma e alla concezione di chiesa di confessanti. Non si può fissare l'inizio del battismo moderno in una data precisa in quanto si tratta di un movimento la cui fisionomia ha cominciato ad essere visibile dopo la metà del XVII secolo, anche se le radici affondano nell'Inghilterra di fine 1500. Le chiese Evangeliche Riformata Battiste in Italia, in quando eredi di quel fermento spirituale e teologico sfociato nella Confessione di Fede del 1689, hanno quindi dei buoni motivi per avanzare delle perplessità su una ricorrenza a cui non è possibile associare in modo limpido la nascita del battismo”.

Noi Battisti conservatori contestiamo queste affermazioni poiché sono prive di fondamento storico e inducono a pensare che esse siano state dettate da una vena più apologetica che da riscontri puramente storici.

In particolare:

1) Confutiamo l'affermazione del CERBI secondo la quale il Battismo delle origini abbia subito l'influenza dagli Anabattisti (nel nostro specifico dai Mennoniti olandesi). Anche se gli storici sono divisi sulla possibile influenza del battismo delle origini dai Mennoniti (e non è questa la sede di dibattito, rimane il fatto che i primi battisti (i cosiddetti battisti generali) si differenziarono dal resto del separatismo inglese (perché di questo si parla) grazie alla scoperta e alla pratica del battesimo degli adulti (Smyth adottò il battesimo per aspersione in maniera anomala, battezzando prima se stesso e poi tutto il suo gruppo). Smyth, uno dei pionieri del Protobattismo, respinse categoricamente l'accusa di essere un “Anabaptistical”, ossia un Anabattista. Infatti, rispondendo, Smyth, a Richard Clifton, membro della “Chiesa Antica”, il cui leader era Francis Johnson, il tutor di Smyth negli anni universitari al Christ's College di Cambridge, affermò di non essere anabattista. Smyth dice: “… These two thruthes ara by you, Sir, in your answer intituled Anabaptistical , which reproach, I do no more account...” (Queste due verità sono da te, Signore, titolate anabattiste, accusandomi di ciò, che io nessun modo considero...). In pratica egli rinnegò che la sua posizione era anabattista, continuando ad usare argomenti che erano blasfemi agli Anabattisti, come la fede nella predestinazione. Le affermazioni del CERBI diramate nel loro sito sottolineano che il Battismo delle origini non s’identifica esclusivamente nella scelta di battezzare gli adulti, ma ha radici teologiche legate alla teologia classica della Riforma e alla concezione di chiesa di confessanti. Ma il Protobattismo ha questa esclusiva peculiarità che lo differenzia dal resto del Puritanesimo e del Separatismo, ossia il battesimo dei credenti che è metafora della nuova nascita o della conversione (mentre i separatisti inglesi erano fortemente legati alla teologia del patto, a cui Smyth inizialmente aderì nel suo passaggio dal Puritanesimo al Separatismo, e che in seguito (alla fine del 1608 o all'inizio del 1609) Smyth rielaborò nella teologia del battesimo dei credenti come presupposto per la costituzione della vera chiesa. Smyth afferma che la fede e il pentimento sono la condizione dell'essere cristiano. I cristiani sono coloro che responsabilmente confessano i loro peccati e la loro fede con il lavacro dell'acqua. Il riferimento che voi fate alla chiesa confessante ha un chiaro riferimento a quella teologia del patto che Francis Johnson elaborò nel 1595, riassumendo la posizione delle chiese separatiste di tipo browniste o barrowniste: “ we covenant with God and with one another to walk in all his ways made known unto us according to our best endevaours whatsever it shall cost us”. (Noi stipuliamo un patto con Dio e l'uno con l'altro in tutte le sue vie che sono state fatte conoscere a noi secondo i nostri migliori sforzi a qualsiasi costo.) La teologia del patto dei primi separatisti non è neppure il presupposto dei primi battisti particolari, sorti un trentennio dopo la nascita dei primi battisti generali. Complessivamente il movimento battista delle origini è caratterizzato da due diversi gruppi nati in periodi differenti nella prima metà del XVII secolo, che in seguito sono stati definiti con il nomignolo “Battisti” nei primi anni del 1640, chiamati anche Battisti Generali e Particolari per il loro diverso orientamento teologico (i primi credevano nell’universalità della salvezza e i secondi nella salvezza accordata dalla misericordia di Dio agli eletti per decreto divino come per decreto divino è sancita la dannazione eterna ai reprobi).

2) Respingiamo l'affermazione del CERBI secondo la quale non può essere storicamente calcolabile la nascita della prima chiesa battista. Il primo battismo ha una data storicamente accertabile, cioè la prima chiesa battista nasce Ad Amsterdam nel 1609 1610 (a seconda se si vuole fare iniziare il Battismo delle origini dal rito battesimale amministrato da Smyth, ossia agli inizi del 1609 o se si vuole farlo iniziare dalle intuizioni di Smyth tenacemente difese da Helwys dopo la defezione di Smyth per onorare la teologia della successione, ossia agli inizi del 1610). E' certo che la prima chiesa battista sul suolo inglese è datata nel tardo 1612 o agli inizi del 1613 con lo stabilirsi dell'esiguo gruppo di Helwys a Spitalfields, un sobborgo di Londra. Queste sono date storicamente certe che non possono essere messe in discussione.

3) La Riforma Classica a cui fa riferimento il comunicato del CERBI, forse per difendere la loro posizione di chiese confessanti una teologia puramente calvinista, che intuiamo essere anche semicongregazionalista seguendo un sistema direttivo della chiesa di tipo presbiteriano (La Compagnia dei Pastori, che sovrintende alla vita del CERBI, richiama nella sua nomenclatura la Compagnia dei Pastori di Ginevra, che eleggeva i pastori con il consenso del governo e del popolo) nello specifico della storia dei Battisti è quella fatta filtrare nel travagliato ma ricco fermento religioso dell'Inghilterra di Enrico VIII, di Edoardo, di Maria la sanguinaria, di Elisabetta I e di Giacomo I, che ha determinato la nascita della Chiesa d'Inghilterra nel 1534, il passaggio da una teologia cattolicizzante a quella filo luterana e filo calvinista, la lotta che ebbe luogo nell'Inghilterra della seconda metà del XVI tra Episcopali e Presbiteriani, meglio definiti Anglicani e Puritani, la riflessione teologica di un partito puritano che voleva portare agli estremi la riforma della Chiesa d'Inghilterra. é questo il background storico da cui prese piede il separatismo di stampo calvinista che Smyth estremizzò con la riscoperta del battesimo degli adulti, che era il suggello della chiesa confessante e con l'enfatizzare che alla totalità della chiesa spetta il potere di legare e di sciogliere, e non ad un gruppo elitario che determina la vita e l'azione della chiesa, ossia l'affermazione del Congregazionalismo contro la tendenza delle chiese separatiste che adottavano un sistema filo presbiteriano.

4) Definendosi Il CERBI erede “di quel fermento spirituale e teologico” (la Riforma classica), sfociando nella confessione di fede del 1689, essi affermano essere non pienamente battisti, ma chiese “neoseparatiste”, che adottano un sistema semicongregazionalista che non ha niente a che fare con la spiritualità battista. E' da ricordare che i Battisti Particolari, provenienti dalla chiesa semiseparatista di tendenza calvinista di Henry Jacob adottarono il battesimo dei credenti nel 1640. Secondo la corretta lettura di Burrage del manoscritto di Kiffin, nel 1640 Richard Blunt e altri membri della chiesa di Spilsbury e alcuni della chiesa di Jessey si convinsero che il battesimo per aspersione, se amministrato ai credenti non era la forma del battesimo descritto nel tempo degli apostoli, ma il vero battesimo deve essere per immersione (il corpo deve essere nell'acqua, ricordando la sepoltura e la resurrezione). Blunt che conosceva l'olandese fu inviato in Olanda per poter ricevere il battesimo dai Collegianti, un gruppo dei Mennoniti residenti a Rhynsburges che praticavano il battesimo per immersione. Questo conferma che ancora in Inghilterra non era praticato il battesimo per immersione tra i Battisti Generali. E' da dire che il gruppo di Spilsbury non praticò il battesimo per immersione per successione, ma affermò l'immersione sull'autorità della Scrittura. Nel 1644 sette chiese battiste particolari (Vuole dire qualcosa per quanto riguarda il CERBI che nasce ufficialmente il 25 aprile 2006 a Bologna come associazione di sette chiese?) stendono la loro confessione di fede, la famosa Prima Confessione londinese, che specifica che il battesimo deve essere applicato solo ai credenti per immersione. Nel 1660 la confessione dei Battisti Generali afferma che l'immersione è il metodo corretto per battezzare il credente. Come si evince da tutte queste affermazioni storicamente accertate, l'identità battista è fondamentalmente stabilita dal battesimo dei credenti e non “dall'eredità del fermento spirituale e teologico della Riforma classica di cui le chiese battiste possono essere permeate in maniera diversificata. Inoltre, ciò che rende le chiese specificamente battiste, oltre il battesimo dei credenti, è il Congregazionalismo: l'autorità di Cristo spetta alla Chiesa e non a un gruppo elitario di dirigenti, i quali ricevono il loro mandato dalla chiesa stessa e che la chiesa può destituire per attentato ai principi costitutivi dell'Evangelo, per la violazione dell'etica cristiana e per sopravvenuta inabilità psicofisica. In aggiunta, si può elencare il sacerdozio universale, la libertà di coscienza e la separazione tra Chiesa e Stato, il rigoroso impegno etico e la teologia della disciplina.

 

5) Noi affermiamo che è legittimo e doveroso ricordare solennemente quei fatti storici che portarono alla affermazione della prima chiesa battista, appartenente al gruppo dei Battisti Generali, la cui data è storicamente inoppugnabile e siamo orgogliosi di definirci Cristiani Battisti, perché il Battismo è un movimento cristiano che ha rivoluzionato il modo di intendere l'organizzazione della chiesa, creando i presupposti non solo per il moderno Battismo, ma anche per tutte le moderne chiese congregazionaliste che possono essere definite chiese di prassi battista. Altresì non sottovalutiamo il pensiero della Riforma classica, anzi esso è rilevante ai fini di una elaborazione di una corretta, ortodossa teologia evangelica.

 

Per i Battisti Conservatori

Paolo Brancè