L’origine dei Battisti ha una spiegazione plausibile nella ricerca di una chiesa pura. Essi vagheggiavano una chiesa composta di “santi visibili” , ossia, di veri credenti, osservando le ordinanze evangeliche e ubbidendo ai comandamenti di Cristo. La ricerca di una chiesa pura ha le sue radici nel Puritanesimo che ha portato a dissentire dalla Chiesa di Inghilterra, determinando la creazione di Cristiani puritani che si separarono dalla Chiesa Stabilita, fondando comunità indipendenti. I Battisti andarono oltre al puro separatismo con la scoperta del battesimo dei credenti. Secondo i Battisti gli infanti non possono essere membri della chiesa, né possono ricevere il battesimo. La chiesa deve essere un corpo disciplinato, con membri chiamati a rendere conto dei loro peccati. I membri pentiti trovano ristoro nella comunione ecclesiale, ma chi rifiuta il pentimento viene escluso dalla chiesa. Un articolo della confessione dei primi Battisti afferama: “Che la Chiesa di Cristo è una compagnia di gente fedeli…. separati dal mondo per la Parola e lo Spirito di Dio…. essendo uniti saldamente a Dio e l’uno con l’altro, per il battesimo… sulla base della loro confessione di fede. Questa confessione afferma anche che ogni chiesa , anche se piccola, ha in sé conchiuse ogni prerogativa di essere chiesa. Essi anche affermano che “ i membri di ogni chiesa deve conoscersi l’un l’altro, così essi possono realizzare tutti i doveri dell’amore l’uno verso l’altro”. La Seconda Confessione Londinese è più ricca di dettagli intorno alla teologia della chiesa. Distinguendo tra “Chiesa Cattolica o Chiesa Universale”, che consiste di tutti gli eletti , e la comunità locale composta di “santi visibili” la confessione evidenzia la responsabilità di quest’ultimi nella lode, testimonianza e nell’osservanza dei comandamenti evangelici. Questa confessione riconosce anche che “le Chiese più pure sotto il cielo sono soggetti a mescolanze ed errori”.





