Chiese Battiste Italiane

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Gv 3:15 affinché chiunque crede in lui non perisca ma abbia vita eterna.

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La Chiesa nel Protobattismo

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Il battesimo inteso come scelta consapevole e risposta alla fede in Cristo Gesù L’origine dei Battisti  ha una spiegazione plausibile nella ricerca di una chiesa pura. Essi vagheggiavano una chiesa composta di “santi visibili” , ossia, di veri credenti, osservando le ordinanze evangeliche e ubbidendo ai comandamenti di Cristo. La ricerca di una chiesa pura ha le sue radici nel Puritanesimo che ha portato a dissentire dalla Chiesa di Inghilterra, determinando la creazione di Cristiani puritani che si separarono dalla Chiesa Stabilita, fondando comunità indipendenti.  I Battisti andarono oltre al puro separatismo con la scoperta del battesimo dei credenti. Secondo i Battisti gli infanti non possono essere membri della chiesa, né possono ricevere il battesimo. La chiesa deve essere un corpo disciplinato, con membri chiamati a rendere conto dei loro peccati. I membri pentiti trovano ristoro nella comunione ecclesiale, ma chi rifiuta il pentimento viene escluso dalla chiesa. Un articolo della confessione dei primi Battisti afferama: “Che la Chiesa di Cristo è una compagnia di gente fedeli….  separati dal mondo per la Parola e lo Spirito di Dio…. essendo uniti saldamente a Dio e l’uno con l’altro, per il battesimo… sulla base della loro confessione di fede. Questa confessione afferma anche che ogni chiesa , anche se piccola, ha in sé conchiuse ogni prerogativa di essere chiesa. Essi anche affermano che “ i membri di ogni chiesa  deve conoscersi l’un l’altro, così essi possono realizzare tutti i doveri dell’amore l’uno verso l’altro”. La Seconda Confessione Londinese è più ricca di dettagli intorno alla teologia della chiesa. Distinguendo tra “Chiesa Cattolica o Chiesa Universale”, che consiste di tutti gli eletti , e la comunità locale composta di “santi visibili” la confessione evidenzia la responsabilità di quest’ultimi nella lode, testimonianza e nell’osservanza dei comandamenti evangelici. Questa confessione riconosce anche che “le Chiese più pure sotto il cielo sono soggetti a mescolanze ed errori”.

Comunque, sia i Battisti Generali e i Battisti Particolari sono d’accordo che la Chiesa è una comunità  di credenti battezzati, responsabili nell’esercizio dei comandamenti evangelici, nella predicazione del Vangelo, e nella disciplina dei suoi membri. Tuttavia, essi differiscono su come le chiese locali possono relazionarsi l’uno con l’altro. I Battisti Generali considerano le comunità locali come dei rami, o unità locali, di una chiesa più estesa. Essi non hanno difficoltà nel parlare di “Chiesa Battista Generale” , che era composta di chiese locali. Quindi, nelle loro associazioni, i Battisti Generali non esitano  a condividere “atti ecclesiali”, come il battesimo, la Santa Cena, o la disciplina ecclesiale. 
I Battisti Particolari, invece, considerano ciascuna chiesa locale completa e indipendente in sé. Essi non parlano della “Chiesa Battista Particolare” , ma solo di chiese battiste particolari,. Quando i loro rappresentanti si riuniscono, come associazioni o assemblee generali, essi non considerano  esso come una “chiesa” , ma solo come una comunione di rappresentanti delle loro chiese.