Chiese Battiste Italiane

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Gv 17:2 poiché tu gli hai dato potere sopra ogni carne, affinché egli dia vita eterna a tutti coloro che tu gli hai dato.

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Una Domenica Insieme

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I Coniugi Brancè “Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme” (salmo 133:1)

Ieri (Dom 18 lug. 2010, NDR), la Chiesa Battista Internazionale “Gesù libera” di Marghera(Ve) ha ospitato un gruppo di sei fratelli della Chiesa Battista di Mantova, guidato dal Past. Sandro. Abbiamo avuto momenti cultuali incoraggianti ed edificanti. Il Past. Paolo Brancè, che conduceva il culto, ha letto il Salmo 144, sottolineando il vigore del credente che è addestrato da Dio alla battaglia. Infatti, il cristiano è un “guerriero” che lotta e non indietreggia di fronte alle difficoltà della vita quotidiana. Durante il tempo delle testimonianze  la sorella Natalia di origine russa, che faceva parte del gruppo, ha dato alcuni frammenti della sua esperienza cristiana, parlando della sua vita prima della conversione , sottolineando la sua attivita lavorativa di ballerina nei locali notturni, la sua liberazione dalle esperienze fallimentari con l’aver accettato la sovranità di Cristo, laureandosi in Economia e Commercio. Dopo la celebrazione della Santa Cena, il Past. Sandro ha predicato, leggendo Esodo 14, sottolineando il tema delle prove considerate come benedizioni di Dio, ma spesso rifiutate dal credente con borbottii e lamentele. Il momento clou della predica è stato quando Sandro ha parlato della sua esperienza personale: essendo stato diagnosticato un cancro all’intestino, egli si è ribellato contro Dio, per il fosco futuro che si prospettava davanti a lui, pensando che non avrebbe più rivisto sua moglie e non avrebbe visto crescere i suoi piccoli due figlioletti.
E’ stato comunque uno stimolo maggiore per pregare. Sandro è stato restituito alla vita. Dio ha ascoltato la sua preghiera e quella della chiesa. L’operazione chirurgica a cui è stato sottoposto è riuscita perfettamente. Sandro da quel momento in poi ha innalzato al Signore “un cantico nuovo”. Sandro finisce il suo sermone, esortando l’assemblea a non disperare , quando noi abbiamo davanti a noi il “nostro mar Rosso” , perché il Signore è lì pronto ad aprire un varco tra le due grandi masse d’acqua per poterlo attraversare e incamminarci verso la Terra promessa. Il culto termina all’insegna della preghiera per chi avverte debolezza e si sente privo di vigore nella lotta quotidiana in un clima di forte carica emotiva. Dopo il culto ci siamo ritrovati ad un incontro conviviale  in una suggestiva trattoria siciliana, sede delle nostre Agapi.
 
“ Benedetto il Signore, mia roccia, che addestra le mie mani alla guerra, e le mie dita alla battaglia” (Salmo 144:1)
                                                                                                                    
 Paolo Brancè